Sindrome dell’impostore: le riflessioni delle donne in proprio!

Lug 24, 2017 | Crescita personale, da rivedere

LA MIA ESPERIENZA CON LA SINDROME

Qualche anno fa, quando facevo ancora la Brand Manager, mi sono ritrovata in una situazione piuttosto singolare: ero stata invitata a Mediaset a parlare in una riunione di direttori di marketing e comunicazione.

L’occasione era il lancio dei cartoni animati Kilary e Blue Dragon.

Hai presente quando una rete compra i diritti di un cartone, e poi varie aziende si devono coordinare per promuoverlo con una strategia di comunicazione?

Beh, io facevo la strategia di comunicazione!

Mentre ero lì, nana su questo tavolo alto che mi arrivava sotto al collo, che dettavo appunti a questi signori in giacca e cravatta sulle prossime mosse da effettuare, mi sono sentita come “sdoppiata”.

Senza lasciare trasparire assolutamente nulla, ho iniziato seriamente a chiedermi cosa ci facessi lì e perché tutti mi prendessero così seriamente.

Ovviamente sapevo bene perché mi avessero invitato, e perché quei signori prendessero appunti.

Ma in quel momento, non me la stavo affatto godendo: mi guardavo dall’esterno e pensavo, “Ma che stai a dì?”.

Insomma, non ci credevo nemmeno io che fossi capace di una cosa del genere!

Allora non lo sapevo, ma stavo vivendo la mia personalissima versione di un attacco di sindrome dell’impostore!

Ma di cosa si tratta esattamente?

Fondamentalmente, è la sensazione di sentirsi una “frode”; ovvero, di non essere davvero capace di fare ciò che fai, e che il successo che hai non è meritato ed è solo questione di tempo affinché anche gli altri se ne accorgano e ti scoprano…Argh!

 

SUCCESSO IO? CI DEV’ESSERE UN ERRORE!

La cosa interessante di questa sindrome è che colpisce anche persone di successo che mai avremmo pensato potessero mettere in discussione le loro capacità, vista l’importanza dei riconoscimenti esterni che ricevono.

Il punto della sindrome dell’impostore è proprio questo: non importa quante conferme ricevi del tuo valore, ti sembra sempre di aver “rubato” il tuo successo, perché in fondo cos’hai tu di speciale, di prezioso per riuscire – proprio tu – a realizzare i tuoi obiettivi?

 

TI POTREBBERO INTERESSARE

Ci deve essere stato un errore

In ogni caso, se soffri di questa sindrome, consolati, sei in ottima compagnia: Meryl Streep, Emma Watson, Tina Fey, Kate Winslet, Jennifer Lopez, Lady Gaga, René Zellweger…

Tutte quante (e chissà quante altre), hanno dichiarato in pubblico di svegliarsi la notte pensando cose come “ma davvero ho venduto 70 milioni di dischi? Wow, 70 milioni di persone devono essersi sbagliate sul mio conto!”.

Amanda Palmer, di cui ti ho già parlato in questo articolo, ha dato una definizione particolarmente interessante della sindrome.

Lei la chiama “The Fraud Police”, la polizia della Frode.

Parole sue: “La polizia della frode sono questi terrificanti, immaginari esperti che vengono a bussare alla tua porta di casa alle 3 di notte quando meno te l’aspetti, dicendo: siamo la polizia della frode.

Ti abbiamo osservato e abbiamo le prove che non hai la più pallida idea di cosa stai facendo.

Ti accusiamo del crimine di improvvisare a mano a mano che fai le cose.

In realtà tu non meriti il tuo lavoro e ora ti portiamo via tutto.

E lo diciamo a tutti!!!”.

E’ stato interessantissimo, per me, scoprire come questa forma di insicurezza possa colpire persone così realizzate, e sicuramente ha dato finalmente un senso alla mia surreale esperienza nelle stanze di Mediaset!

Ora ti faccio una domanda: sarà un caso che così tante donne soffrono di sindrome dell’impostore?

La risposta è assolutamente no!

La base della sindrome è l’incapacità di interiorizzare il traguardo raggiunto, portandoti così a sentire di non meritare il riconoscimento ottenuto.

Non c’è assolutamente da stupirsi dunque che le donne ne soffrano più degli uomini: da un punto di vista storico, i traguardi delle donne sono stati sempre minimizzati quando non negati, o addirittura “rubati” dai loro colleghi che se ne prendevano il merito.

I nostri libri di storia non raccontano le donne che hanno fatto la storia (e ti assicuro che l’hanno fatta!!).

Cresciamo senza modelli di donne che hanno realizzato grandi cose, e ci sembra “strano” che proprio una di noi, possa farcela (a proposito di questo, sto facendo delle bellissime letture che non vedo l’ora di condividere con te! Un assaggio sul mio canale Instagram!).

Il pericolo della  sindrome è che ti spinga a dire troppi no alle opportunità che ti si presentano.

“E se poi scoprono che non sono così brava?”.

Oltre ovviamente al fatto che ti impedisce di raccogliere i frutti del tuo lavoro, i complimenti, i successi!

LE RIFLESSIONI DEL BOOK CLUB

Durante il mese di giugno, nel mio book club #Unastanzatuttaperte, abbiamo letto il libro “Vali più di quanto pensi” di Valerie Young (più interessante forse il titolo in lingua originale, “I pensieri segreti delle donne di successo”), una degli esperti mondiali della sindrome, su cui fa ricerca dai primi anni 80.

Quindi, nel gruppo di Facebook,  ho proposto questo spunto per confrontarci, condividere e parlare assieme delle  esperienze con le sensazioni tipiche della sindrome dell’impostore.

Cosa è venuto fuori?

Beh, prima di tutto, il quadretto “descrittivo” era chiaro!  

Il che già di per se è interessante.

Dice Elisa: “Difficile perché pagina dopo pagina stavo sempre peggio moralmente, mi sentivo rassegnata e delusa.

Pensavo continuamente: “Ho davvero viaggiato in questi anni con il freno a mano? Ebbene Sì“.

Allo stesso tempo lo definisco sorprendente, perché trovarsi faccia a faccia a questi meccanismi autolimitanti ti costringe ad aprire gli occhi.

Ho preso consapevolezza di tanti atteggiamenti (tra cui sminuirmi sempre).”

Ah, il potere dei libri! ?

Abbiamo riscontrato che spesso è difficile riconoscersi il proprio valore perché ci si sente sempre troppo al di sotto delle aspettative.

Che a volte la sindrome è responsabile per la mancata promozione, la non realizzazione di un progetto, o semplicemente colpevole di averci trattenuto in belle scoperte.

Dice Serena: “Mi ha impedito di trovare nuovo lavoro per quel che riguarda la professione e di buttarmi in strade alternative (ho da sempre la passione per la danza ma mi sono sempre impedita di vederla come qualcosa di più) per la paura di fallire, di non saper fare altro (…) lo schema è quello di un distruttore che dice  “Non vali niente, sei un’incapace, non sei brava abbastanza per avere davvero successo”.

Ma  anche Fiammetta ha avuto un’esperienza simile: ” Ci sono delle volte in cui questi comportamenti mi hanno impedito di iniziare cose, accettare lavori, lanciarmi, perché mi sembrava che le aspettative esterne fossero troppo alte e che non avrei retto alla prova del nove. E me ne dispiaccio.”

Una riflessione condivisa da molte è stata quella relativa alla parola “impostore”: pur riconoscendosi nei sintomi della sindrome, non tutte si riconoscevano nella parola “impostore”, preferendo definirsi “insicure”.

In effetti, anche io ho riflettuto che nel nostro contesto culturale la parola impostore ha un significato forte, di qualcuno che intenzionalmente imbroglia  e quindi posso capire perché il termine non risuoni con tutte le ragazze del book club!

In ogni caso, siamo tutte d’accordo: la sindrome dell’impostore è una forma di autosabotaggio che ti tiene al riparo dal tuo successo potenziale e reale!

La prova di questa cosa è la difficoltà con i complimenti.

A quante è capitato di provare imbarazzo e vergogna nel prenderseli, come se non ci spettassero?

Come capita a Franca:  “I complimenti scivolano addosso a tante parole più pesanti che come formazioni calcaree hanno rivestito quella parte di te ricettiva e sensibile alle gratificazioni. Un grande lavoro di cambiamento rimettere in funzione quella parte di sè”.

In ogni caso, sono felicissima che abbiamo letto questo libro tutte insieme, perché abbiamo raggiunto lo scopo che ho voluto per questo book club, e cioè che attraverso i libri potessimo scoprire il potere di un’alternativa.

Io penso che dopo aver letto un libro, se riesci anche solo ad immaginare un’altra versione di te stessa, hai vinto!

E stavolta ce l’abbiamo decisamente fatta.

La riflessione condivisa da Giorgia mi ha fatto esplodere il cuore di gioia:

Vi confido qualche mio piccolo cambiamento:

1) Ho iniziato a camminare con lo sguardo alto e il passo più deciso. Mi prendo ogni tanto i miei minuti di “regalità”.

2) Sto ripetendo come un mantra la frase “Le cose che sai possono essere utili a molte altre donne, quindi diffondile fin da subito!”

3) Cerco di creare un’azione quotidiana “a basso rischio” per uscire dalla mia zona di comfort“.

Io penso che questo mese “sperimentale” di book club sia stata una fantastica opportunità di condivisione e ne sono felice.

Penso che per l’empowerment di una leadership al femminile, sia davvero importante condividere, dialogare, raccontarci, non per coccolare le insicurezze ma per accorgerci prima di tutto che combattiamo tutte una lotta, e poi per incoraggiarci a vicenda a vincerla!

Al prossimo libro!

 

CHI SONO


Ciao, sono Alessia!
Il mio lavoro è aiutarti a costruire
un percorso professionale di successo, ritagliato sui tuoi talenti e che rispecchi la tua essenza più profonda.

VUOI DIVENTARE UNA WOMANBOSS© ?

Sviluppo imprenditoriale e
crescita personale. Intelligenza finanziaria e leadership al femminile. Brand definition, marketing, posizionamento e business plan.

L’Edizione 2018 della Womanboss Academy© si è già chiusa. La prossima edizione partirà a Settembre 2019

VUOI COLLABORARE CON ME?

Sei un’azienda e vuoi collaborare con me ma prima desideri avere maggiori informazioni?.

SCOPRI IL MIO MANIFESTO

DIVENTA WOMANBOSS© AMBASSADOR

Leggi qui tutte le informazioni per diventare promotrice del progetto

EVENTI

Scopri quale opzione del Club Womanboss fa al caso tuo. 
Scarica la brochure

Grazie! La tua brochure arriverà via mail. Ci può volere fino a 24 ore prima che arrivi, quindi non preoccuparti, se non trovi la mail in posta in arrivo controlla nelle cartelle spam o promozioni.Ps. Se passa troppo tempo scrivi a: supporto@alessiadepiro.it

L’Edizione 2018 della Womanboss Academy© si è già chiusa. La prossima edizione partirà a Settembre 2019. Iscriviti per sapere quando partirà la prossima edizione. Riceverai uno sconto del 10%.

Grazie! A breve arriverà una mail che ti conferma l’accesso alla priority list per la prossima edizione della Womanboss Academy. Ci può volere fino a 24 ore prima che arrivi, quindi non preoccuparti, se non trovi la mail in posta in arrivo controlla nelle cartelle spam o promozioni. Ps. Se passa troppo tempo scrivi a: supporto@alessiadepiro.it Un abbraccio, Alessia

Hey, piacere Alessia

Benvenuta sul mio sito web!
Vuoi dedicarti alla tua crescita come donna e come imprenditrice?
Ho creato il Club Womanboss© dove lavori con me ed entri a far parte di un network di donne in proprio.

Partecipando migliorerai la gestione del tempo e l’equilibrio emotivo-economico.

Ti basterà inserire il tuo nome e la tua email qui sotto e otterrai subito l'invito.

Il profilo Womanboss© Junior è gratuito

Eccoci qua, ti confermo che ti sei iscritta al Club Womanboss© Junior. Ogni lunedì riceverai nella tua casella mail, per un anno intero, i contenuti del corso Womanboss 101. Se invece senti che vuoi cambiare qualcosa nella tua vita professionale, ma la direzione non ti è ancora chiara, esplora il sito per trovare l'esperienza migliore per te.