Il cambiamento fa paura ma è la strada per la realizzazione

Nov 27, 2018 | Crescita personale

Le fasi del cambiamento sono prevedibili  e sono 4
Scopri come navigarle

“L’unica cosa costante nella vita è il cambiamento”

Quante volte abbiamo sentito questa frase?

Molte, ma ciò non lo rende più facile da affrontare, e non sembra molto d’aiuto mentre ci sei dentro.

Almeno così è stato per me!

Quando mi sono stancata della mia vita da Brand Manager, ho affrontato un cambiamento molto profondo.

Ricominciare daccapo a 36 anni, con quasi 20 anni di carriera alle spalle che mi ero costruita da me, e non avere idea di cosa volessi fare.

Sapevo solo che non mi piaceva più quel modo di vivere, mi dava fisicamente la nausea!!

Eppure non me la stavo cavando male!

Quando ho detto basta, mi avevano chiamato IDL Europa e Ferrari.

Io ho buttato il telefono!!

Purtroppo, il fatto che avessi così chiaro quello che NON volevo più, non significava mica che avessi chiaro dove volevo andare.

Il fatto è che questo è normale quando si cambia – si sa cosa non si vuole più essere ma difficilmente si sa dove si sta andando.

E questo, almeno per me, è frustrante da morire.

Ci vuole pazienza, la pazienza di camminare senza sapere dove stai andando.

La pazienza che spesso non ho!

 

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In questa fase, mi hanno aiutato due cose, una è stata la natura.

In quel periodo infatti, mi sono messa a coltivare la terra (si, sono andata a zappare!), tanto che per un po’ pensavo avrei fatto la contadina.

La natura ti obbliga a sapere aspettare.

A coltivare le cose minuscole senza pretendere che crescano in fretta e come dici tu.

L’altra, è stata un libro di Martha Beck, famosissima life coach americana, che penso possa essere utile anche a te.

Il libro è “Finding Your Own North Star” (Trova la tua stella polare), e contiene una formidabile mappa del cambiamento.

Era la prima volta che mi capitava di vedere una cosa del genere: non è infatti il cambiamento imprevedibile per sua natura?

No, dice Martha.

Gli eventi catalitici che mettono in moto il cambiamento sono imprevedibili, ma la fasi che attraversiamo dopo che siamo costretti a rimettere in discussione la nostra vita, come ce la viviamo e come ne usciamo insomma, sono grossomodo prevedibili e si può imparare a “navigarle” consapevolmente.

Martha ha fatto esattamente questo: ha identificato le 4 fasi del cambiamento che ciclicamente attraversiamo ogni volta che qualcosa (di esterno o di interno) ci porta a rimettere in discussione la nostra identità (lei li chiama “Quadranti”):

a) Quadrante 1 (Morte e Rinascita)

b) Quadrante 2 (Sogni e Progetti)

c) Quadrante 3 (La Saga dell’Eroe)

d) Quadrante 4 (La terra promessa)

L’errore più comune, quello che fanno tutti, è quello di ritrovarsi nella fase di “Morte e Rinascita” , cioè quella del caos e dell’introspezione, e voler saltare dritti alla “Terra Promessa”, cioè quella dell’equilibrio (temporaneo).

Cioè, esattamente quello che stavo facendo io, nella mia Morte e Rinascita, quando facevo l’orto e mi arrabbiavo con i semi che non crescevano alla velocità che volevo, e pretendevo da me stessa, dopo 3 minuti che avevo lasciato il mio vecchio lavoro, di avere chiaro e definito il mio nuovo progetto, servito su un piatto d’argento per ritornare in pista.

Spiacente! Mi ha detto Martha.

Il primo quadrante non funziona così.

È il momento del silenzio e dell’elaborazione.

È il momento di curarsi dei semi, non di aspettarsi i frutti.

Mi sono messa l’anima in pace, mi sono affidata alla terra e ho accettato che ci voleva tempo.

E poi, ho attraversato gli altri Quadranti, come Martha aveva magicamente predetto!

 

I QUATTRO QUADRANTI DEL CAMBIAMENTO

Magari hai deciso di cambiare lavoro, magari ti hanno licenziato.

Magari vinci alla lotteria, oppure fai un incidente. Ti sposi, o divorzi. Incontri qualcuno, perdi qualcuno.

L’effetto, paradossalmente, è lo stesso: un evento catalitico irrompe nella tua vita, creando un “prima” e un “dopo”, e mette in discussione la tua identità.

Benvenuta nel Quadrante 1: Morte e Rinascita. In questa fase, hai la sensazione che tutto ciò che pensavi di sapere sulla vita e su te stessa non sia più valido.

Tutto si dissolve, sei persa e confusa.

Insomma, elabori il lutto della vecchia situazione di vita, e familiarizzi con questo nuovo “limbo”, in cui non sei nè carne nè pesce e la cosa ti innervosisce parecchio.

Hai perso la tua vecchia identità, ma ancora non ne hai una nuova, che fare?

Cercare di procurartene una a caso tanto per sentirti meglio, non ti aiuterà.

Ciò che aiuta nel Quadrante 1, è la pazienza, e la compassione.

Infatti, in questa fase, ti sembra che non stai facendo nulla, e ti rode.

Ma in realtà, dentro di te c’ è un terremoto.

Mica puoi ricostruire prima che il terremoto sia finito no?

Questa non è una fase per iniziare “grandi imprese” o prendere grandi impegni.

È il momento di fermarsi.

E mentre lo fai, ripeti il “mantra” del Quadrante 1:

“Non so cosa cavolo sta succedendo…E va bene così”.

 

Il Quadrante uno sembra letteralmente infinito, ma prima o poi, inizierai a manifestare i sintomi del secondo Quadrante: sogni e progetti.

Farai decluttering, cambierai i capelli e il guardaroba.

Ti guarderai con i tuoi nuovi occhi, immaginerai chi o cosa puoi essere adesso.

Questa è una fase in cui ti permetti di esplorare te stessa da zero.

Potenzialità inespresse, idee e bisogni a cui non avevi mai pensato, o che sembravano impossibili prima dell’evento catalitico.

Perché non tornare all’università?

Trovare un lavoro che mi rende felice?

Immaginare che tipo di partner/relazione mi fa star bene?

Qui, nel Quadrante 2, ricostruisci a livello ideale i tuoi nuovi valori, immagini il tuo nuovo equilibrio.

Immaginare è la parola chiave: sei infatti nel regno delle idee!!

Dopo aver immaginato, inizi a fare progetti più precisi, poi a identificare obiettivi realistici e raggiungibili. Io adoro il Quadrante 2!

Perché qui ricreiamo noi stessi da zero, abbattendo i nostri stessi vecchi pregiudizi su quello che possiamo o non possiamo realizzare.

Il mantra del quadrante due è:

“Non ci sono regole, e va bene così”.

Dopo questa lunga elaborazione, arriva il momento del duro impatto con la realtà, cioè quando le cose vanno effettivamente fatte oltre che immaginate o accarezzate con il pensiero.

Benvenuta nel Quadrante 3, aka “La Saga dell’Eroe”.

Questa fase si chiama così perchè è il momento in cui affronti gli ostacoli concreti, noiosi, ripetitivi, (l’ho già detto concreti?), fastidiosamente reali che si frappongono tra noi e la ricostruzione della nostra nuova vita.

Il nome si ispira ai miti dell’antichità, che vedono sempre un eroe dover portare a termine una serie di prove iniziatiche e superare una serie di ostacoli prima della vittoria finale.

La fase 3 è una fase “brutalmente pragmatica”.

E’ la tesi che devi finire e non hai voglia di scrivere.

Il prototipo di business che non funziona e devi rifare daccapo.

La burocrazia che ti rallenta tutto.

In questa fase, la chiave è andare avanti come un bulldozzer e non fermarti, anche quando le cose non funzionano.

La fase 3 è un test della tua nuova identità.

Ciò che non è stato ricostruito sulle solide fondamenta della tua verità e della tua motivazione, non reggerà all’impatto con la realtà.

Le tue fantasie romantiche sulla tua nuova vita verranno testate, ti troverai a sbagliare, a fallire, a andare per tentativi ed errori e, dice Martha, anche a tornare indietro nel Quadrante 1, tipo gioco dell’oca.

Qui devi accettare di sperimentare e di non sentirti brava.

Il tutto mentre ripeti il mantra del 3° Quadrante:

“Tutto ciò è molto peggio di ciò che mi aspettavo! Ma va bene così”.

Finalmente, alla fine del Quadrante 3, qualcosa si muove. Azzecchi una mossa.

Le cose iniziano a funzionare e si vanno miracolosamente a incastrare.

Si crea un nuovo equilibrio.

A questo punto della storia, sei arrivata nel Quarto Quadrante: La Terra Promessa.

Qui, gli sforzi compiuti iniziano ad essere ripagati: complimenti, hai ricostruito la tua vita!

In questa fase si fanno due cose: ci si godono i risultati, e al tempo stesso si solidificano.

Si perfezionano i processi, si ottimizza quello che funziona, ci si libera delle cose che fanno perdere tempo.

Le cose non sono necessariamente semplici, ma tutto fila relativamente “liscio”.

In generale, siamo a nostro agio in una nuova routine.

Come nella fase 1, non è il momento delle grandi imprese, ma è il momento della costanza.

Con l’energia che avanza, c’è spazio e tempo per espandersi, ampliare i propri orizzonti, imparare, focalizzare le proprie energie sulla propria crescita.

È un momento di lavoro “rodato” e gratitudine…

E, inutile che te lo dica, è il momento che precede un’altro nuovo, radicale cambiamento.

Per questo, il mantra di questo quadrante è:

“Tutto sta già cambiando… E va bene così”.

Quando percorri tutto un ciclo con la consapevolezza di cosa sta accadendo, succede una cosa interessante: non sei più attaccata all’idea di un equilibrio “eterno”, ma sai che stai navigando e che sei in un flusso.

Più lo percorri, più impari a percorrerlo, meno è traumatico.

Oltre ad avermi aiutato tantissimo nella vita, la mappa di Martha mi piace non solo perché é incredibilmente utile per navigare tutti i cambiamenti, ma anche perché descrive perfettamente le fasi che si attraversano nella creazione di un business.

Dall’ “ommioddio cosa devo fare” iniziale, in cui devi reinventarti (Quadrante 1), alla fase in cui si nutre l’idea, ricercando e progettando e si rimettono in gioco le competenze (Quadrante 2), alla fase in cui bisogna sporcarsi le mani, fare un prototipo, fallire parecchio fino ad azzeccare la formula (Quadrante 3), e infine, la terra promessa in cui il tuo business inizia a stare in equilibrio e camminare, ma in cui non bisogna mai dimenticare di rinnovarsi.

Ora, ti faccio una domanda…

 

IN QUALE QUADRANTE VAI FORTE E IN QUALE TI PERDI?

Secondo Martha, tutti hanno almeno un quadrante in cui sono molto a proprio agio e competenti, un paio in cui ce la caviamo e uno che per noi è un vero e proprio inferno.

Alcune persone faticano a progredire perché si “incastrano” in uno dei quadranti, quello in cui viaggiano più comodi.

Altre invece, molto rare, gestiscono tutti e 4 i quadrati con dimestichezza.

Questi individui, amica mia, sono tutti estremamente ricchi!!

Ti vorrei invitare a riflettere in quale fase vai forte e in quale fai fatica o addirittura ti senti negata.

Questo credo possa anche aiutarti a capire quali sono le fasi più delicate (o i tuoi punti di forza) nella creazione del tuo business.

Per esempio, ti piace rinascere dalle tue ceneri come la Fenice, ma quando raggiungi i primi risultati butti tutto all’aria?

Potresti essere un tipo “Quadrante 1”.

Sogni troppo e agisci troppo poco?

Sintomi da Quadrante 2.

Oppure realizzi imprese compulsivamente ma senza un buon piano/ricerca? (Quadrante 3).

Oppure, ti adagi sullo status quo e ti pesa rimetterti in discussione (Quadrante 4)?

Io personalmente, do il meglio di me nell’ideare e nel realizzare (2 e 3) ed ho migliorato il 1° starò per diventare incredibilmente ricca? ?

Come ti ho raccontato all’inizio di questo post, la Morte e Rinascita non è stata  facile per me.

Ho fretta di risolvere e ci ho messo tempo a imparare ad abbandonarmi.

Ora con gli anni sono migliorata ed effettivamente, come dice Martha, a forza di passarci i tempi si accorciano ogni volta.

Ora organizzo questi momenti attraverso dei veri e propri ritiri spirituali, dove mi prendo tutto il tempo per me emi godo la mia “resurrezione”.

Dove sono negata, invece, è il Quadrante 4.

Non è un mistero infatti, che non so stare ferma a raccogliere i frutti del mio lavoro e quindi, appena raggiungo un obiettivo, subito rimetto tutto in discussione e passo al successivo senza fermarmi a celebrare…(ehm…la famosa fretta).

Quando ero più giovane e inesperta ho perso occasioni importanti di consolidare progetti molto remunerativi, proprio in questo modo.

Oltre all’orto, a tenermi radicata mi aiuta anche Simone mio marito, che puntualmente, quando mi faccio prendere dall’ansia di scalare la montagna successiva, mi fa un gentile promemoria del fatto che potrei anche fermarmi ad assaporare la vita com’è quando hai scalato, sei in cima e ti puoi godere la vista.

E tu? Che Quadrante sei? E in quale ti senti negata?

Fammi sapere nei commenti!

 

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